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domenica 20 febbraio 2011

una faza una raza

Eccomi dopo un bel po' di assenza, reduce da un party greco organizzato dal buon vecchio Thanos (ex collega alla Baseblack con cui siamo rimasti in ottimi rapporti).
Come rimando ai vecchi tempi barcellonesi, questa è stata un'altra piacevole festa terminata in mattinata a colpi di chitarra (comprensiva di dita insanguinate, cosa che non succedeva da un bel po') e che ha reso il fine settimana davvero molto piacevole... peccato che non sia ancora riuscito a recuperare le fatidiche ore di sonno che ancora mi mancano da fine gennaio.

In generale la mia assenza degli ultimi giorni è stata dovuta ad un acuirsi di sforzi sul lavoro. In linea generale si può dire che a Tim Burke (il supervisore generale del film) non è andato troppo giù il fatto di non aver vinto il BAFTA Award, per cui ha iniziato ad essere un tantino esasperante con i commenti agli shot che gli sono stati inviati, raggiungendo dei gradi di pignoleria incredibile. Questo ha fatto sì che anche noi dovessimo aumentare i nostri sforzi per riuscire a consegnare shot di qualità sempre più alta; per cui ci è stato chiesto di ridurre al minimo le distrazioni queali social network e cazzeggi varii.

Sicuramente è stato per certi versi un toccasana, perchè dissintossicarmi un po' da facebook mi sta facendo bene, in effetti ci passavo troppo tempo... non a livello di quella diavoleria che è stata MSN che mi ha fatto davvero perdere intere giornate (anche se magari non avrei fatto niente di più costruttivo in quel periodo), ma comunque anche faccialibro, con la scusa di "tenermi in contatto con le persone che sono rimaste a Genova" stava diventando sempre di più un vizio poco contenibile...

A parte questo la settimana è stata abbastanza merdosa per tutti quanti, proprio dietro ai fatti di cui sopra, per cui l'uscita al pub di venerdì sera è stata davvero un momento catartico... molti più colleghi del solito, belle parole del mio supervisore Matt (che aiutano molto, soprattutto quando ricevi commenti dal Burke come quello di lunedì), buone notizie per i progetti dopo-Potter ed in ogni caso sentire che nonostante un po' di cambiamenti in quest'ultimo anno e la perdita di grandi personaggi come Mark, Stu e Thanos, la Baseblack si dimostra davvero un ottimo posto in cui lavorare.

Per il resto la settimana ha visto come protagonista il mitico Steve Buscemi nella serie HBO Boardwalk Empire; se non l'avete vista cercate di porvi rimedio perchè è davvero ben fatta, ben recitata e girata... e l'ambientazione negli anni '20 è una splendida ciliegina sulla torta. Ma mi riservo un post dedicato appena finiremo la prima serie (tra non molto direi!).

Vabbene, ora mi dedicherò mezz'ora a Gabriel Knight 2 (ma non ne fanno davvero più giochi del genere), poi zuppa di verdure passata (che sta diventando un must della domenica sera) ed infine collegamento col box.
See ya buddies,

Cla

mercoledì 19 gennaio 2011

Wembley, finestre e pallottole

Aspettando il solito rendering (v. post sotto) dello shot che sta diventando la mia nuova nemesi, mi dedico al blog.

Questa mattina e' iniziata in maniera abbastanza positiva. Sono riuscito a comprare due biglietti per il concerto che i Foo Fighters terranno all'Arena di Wembley (arena, non stadio) il prossimo 25 febbraio in occasione dell'NME Awards Big Gig. Ho dovuto ripiegare su questo tipo di evento perche' le loro due date al Milton Keynes Bowl di quest'estate (130.000 posti totali) sono andate esaurite in un paio d'ore.

A sto giro comunque i posti in piedi erano sold out dopo meno di mezz'ora e mi sono dovuto accontentare di due posti a sedere a meta' dell'arena circa... Spero piu' che altro che i Fighters facciano una scaletta di duerata decente, in questi festival e' sempre un rischio. In ogni caso Dave ha dichiarato che ci spettinera' per bene.

Intorno alle 11, poi, abbiamo avuto i dailies (le sessioni di proiezione in cui vediamo gli shot ultimati il giorno prima) ed io ho ricevuto indietro per l'ennesima volta uno shot che continua a rimbalzarmi da ottobre... di per se' sarebbe una scena abbastanza semplice (rimpiazzare lo sfondo di una porta ed una finestra girate in studio), ma il supervisore generale del film, ci sta rendendo la vita impossibile con richieste quantomeno bislacche.
Sono il primo ad essere pignolo su determinate cose, quando sono importanti per ottenere un buon risultato, ma qui siamo arrivati a dei livelli in cui il risultato piu' che migliorare peggiora... In piu' il fatto che ieri sia stato in ufficio fino alle 9 per metterlo a posto non aiuta la mia autostima :D

Ora arriviamo alle pallottole, comunque. Mentre eravamo ai dailies sono arrivate due telefonate da altre ditte della zona che ci avvisavano che c'era stata una sparatoria in Oxford Street (50 metri da dove lavoriamo) e che un uomo armato si era dato alla fuga... sconsigliavano quindi di uscire finche' la situazione non fosse rientrata.
Fortunatamente, alla fine, e' venuto fuori che l'intera situazione e' stato tutto un malinteso generato probabilmente da un fraintedimento su twitter che, grazie al passaparola, ha allarmato un bel po' di gente che stava lavorando da queste parti.

E' pero' interessante vedere come, con internet e tutto il resto, possa essere cosi' immediato diffondere una notizia (vera o falsa) in cosi' poco tempo.

Per il resto sto ascoltando WOW, l'ultimo dei Verdena... non so ancora cosa pensarne, ma sicuramente e' un disco decisamente complicato rispetto ai precedenti, anche per quel che riguarda l'ascolto.

Da Londra, se non ci sparano, e' tutto.

martedì 18 gennaio 2011

Who's hacking my renderfarm?!

Il lavoro procede a rilento, poiche' uno dei ragazzi del 3D sta intasando la RenderFarm; per cui devo renderizzare sulla mia macchina (che e' un computer dell'anteguerra) ed ho cosi' tempo per scrivere un post.

A questo proposito pensavo di utilizzarlo proprio per tradurre quei paroloni che ho scritto sopra. Pensavo che potrebbe essere carino scrivere qualcosa, ogni tanto, sul lavoro che faccio... in italiano non lo fa quasi mai nessuno.
"Render" (che in inglese significa appunto "rendere", trasformare in qualcosa) e' una parola parecchio utilizzata nell'ambito della grafica digitale (che sia compositing, montaggio, 3D o videogiochi).

Quando si creano determinati tipi di immagine digitale, per far si' che si possano operare delle modifiche o comunque si possano modificare determinati parametri, tutto il processo di lavoro viene immagazzinato nella RAM (che e' come se fosse la memoria a breve termine del computer). Nel momento in cui si decide (o meglio, si pensa) che le operazioni fatte sull'immagine siano adatte al nostro scopo si dice al computer di fare un Render dell'immagine finale, ossia di RENDERLA una nuova immagine che racchiuda dentro di se tutte le modifiche che abbiamo fatto, ma che sia piu' veloce da visualizzare.

Un esempio, per quanto riguarda il compositing (di cui mi occupo) puo' essere questo: Con fogli colorati e colla stick creo un collage unendo insieme un sacco di pezzettini provenienti da immagini diverse. Quando il collage e' finito (e magari e' diventato anche particolarmente spesso perche' formato da tanti strati), ne faccio una bella fotocopia a colori: il risultato e' la stessa identica immagine del mio collage, ma in unico foglio (quindi un po' piu' pratica, per esempio, da trasportare).

Il processo di rendering e' lungo, noioso e frustrante (soprattutto se il risultato finale non e' come ti aspetti). Noi abbiamo una serie di computer che utilizziamo per fare solo quello (RenderFarm) ma in questo momento sono tutti occupati dai ragazzi del 3D, quindi ci sta mettendo un'eternita'.

Questo e' quanto, siete autorizzati ad utilizzare questa spiegazione in caso spocchiosi presunti cineasti o simili si mettessero a fare i fighi utilizzando parole straniere.